Da giovedì 27 a domenica 30 ottobre 2016 si svolgerà a Paestum la XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: l’area adiacente al Tempio di Cerere, il Museo Archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana continueranno ad essere le suggestive location dell’evento. La BMTA si conferma un format di successo – testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO, UNWTO e ICCROM – e un evento originale nel suo genere: sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico, con 100 espositori di cui 20 Paesi esteri; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business nella splendida cornice del Museo Archeologico con il Workshop tra la domanda estera selezionata dall’Enit proveniente da 8 Paesi (Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera) e l’offerta del turismo culturale ed archeologico.

Da 10 anni il fiore all’occhiello della Borsa è ArcheoVirtual, la sezione realizzata in collaborazione con l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, che dedica una Mostra e un Workshop all’archeologia virtuale. Le tecnologie più avanzate incontrano il mondo dell’archeologia nell’emozionante galleria di ArcheoVirtual – quest’anno dedicata al tema del paesaggio – che permetterà ai visitatori, grazie alle originali produzioni interattive e virtuali, di essere catapultati nell’antichità e cimentarsi così in un viaggio nel tempo.

Tra i progetti presenti, i viaggi “immersivi” con l’head mounted display, il visore che si monta sulla testa: il visitatore potrà conoscere la vita che si svolgeva nel sito UNESCO Neolitico di Çatalhöyük in Turchia, camminando lungo le strade del villaggio ricostruito fedelmente in 3D a partire dai dati di scavo (a cura dell’Università Pompeu Fabra), e compiere un viaggio onirico attraverso il lago, i campi, le strade e le case della città iberica di Ullastret nel nord della Spagna, utilizzando il proprio corpo per spostarsi (a cura del Museo di Archeologia della Catalogna). Sarà possibile, inoltre, passeggiare per le strade di Ercolano, accompagnati dall’archeologo Karl Jacob Weber, grazie alle proiezioni immersive della nuova installazione del MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (realizzata da Zeranta) e confrontarsi con il famoso disegno di Leonardo “Uomo Vitruviano” (1490), rappresentante le proporzioni ideali del corpo umano, inscrivibile nelle due figure perfette del cerchio, che rappresenta la perfezione divina, e del quadrato (“Vitruvian Man Mirror: l’uomo di Vitruvio” di EVE). Con “Voices from the Past” (University of Sheffield Hallam, Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto) grazie ad alcuni oggetti “intelligenti” (smart objects), il visitatore potrà rivivere la storia di Forte Pozzacchio, roccaforte scavata dagli austro-ungarici nella montagna, attivando alcuni filmati che riportano le voci di diversi protagonisti. “Forma Urbis” è un’applicazione didattica su tavolo multitouch che permetterà di giocare ad un puzzle 3D visivo/sonoro alla scoperta della città romana di Augusta Bagiennorum (l’odierna Bene Vagienna in Piemonte) e delle sue caratteristiche architettoniche.

Il “Museo Virtuale dell’Alta Valle del Calore”, costruito a partire da un servizio Internet per la costruzione del paesaggio 3D (Ariadne Landscape Services), è uno strumento web per viaggiare nel tempo e nello spazio e apprendere la storia e la cultura di un territorio attraverso l’integrazione multimediale di sistemi tradizionali e innovativi.

ArcheoVirtual ospiterà, inoltre, una sala cinema in cui sarà possibile assistere a: – il documentario “Himera: il Tempio della Vittoria” (di NoReal srl), che racconta la storia del Tempio della colonia greca di Himera (odierna Termini Imerese, vicino Palermo). Questo tempio venne costruito dopo la battaglia combattuta tra i greci di Sicilia e i Cartaginesi nel 480 a.C. Nel filmato si narrano gli episodi salienti della battaglia, la vittoria finale che portò alla consacrazione del tempio, la successiva sconfitta e gli scavi archeologici condotti a partire dalla fine del secolo scorso ed ancora in corso. Il video è il risultato di tecniche di computer grafica 2D e 3D. Le ricostruzioni 3D sono state realizzate con il supporto della Soprintendenza di Palermo e con la consulenza di storici ed archeologi; – “Historytelling” (di Zeranta), serie TV basata su fatti storici e format di intrattenimento innovativo, che racconterà in maniera accurata gli eventi e la vita dei protagonisti che hanno cambiato il corso della storia, un viaggio nel tempo in cui è possibile comprendere le emozioni, le sensazioni, i profumi e la routine quotidiana di chi ha vissuto prima di noi. Attraverso un’accurata ricostruzione storica, ciascun episodio analizzerà i fatti, i protagonisti e le tappe fondamentali per comprendere il nostro passato ed avere un’immagine chiara del presente; – la “Magnifica avventura di un frammento: il blocco N XLVI del fregio nord del Partenone” (di Studio GloWarp), applicazione di realtà aumentata e video mapping sviluppata per raccontare la storia e riprodurre questa porzione del fregio del Partenone. Il video mostrerà l’installazione, mettendo insieme lo spazio fisico e quello virtuale e lo storytelling; – il corto “Voyager Atlante” (di Illusionetwork srl) permetterà all’utente di visualizzare, utilizzando lo schermo di uno smartphone o tablet come se fosse una sorta di finestre sul tempo, contenuti 3D con qualità fotorealistica di un’area archeologica, come ad esempio il Foro romano a Roma; – il teaser dell’opera rock “Divo Nerone” di Artisti Associati, che debutterà a Roma sul Palatino nell’estate 2017, e che rappresenta un esempio di come l’archeologia virtuale possa essere di supporto anche nel settore dell’intrattenimento, grazie alle ricostruzioni virtuali proiettate sulla scenografia allestita od utilizzate per realizzare applicazioni indirizzate al turismo culturale. – “Le Domus di Ottavio Quartione e del Bracciale d’oro” (a cura dell’Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche) in cui saranno illustrati i risultati conseguiti nell’ambito della mostra temporanea “Il Nilo a Pompei-Visioni d’Egitto nel mondo romano” allestita presso il Museo Egizio di Torino. In tale occasione sono state realizzate le ricostruzioni virtuali di due contesti pompeiani: la casa di Octavius Quartio e la casa del Bracciale d’oro. La complessa attività ha consentito di giungere ad una rappresentazione accurata di giardini, statue, spazi architettonici, vasche con giochi d’acqua e ambienti affrescati, tutti riprodotti virtualmente nel loro contesto originale, utilizzando metodologie di comunicazione che coniugano la tecnologia con un approccio sintetico ed emozionale. ArcheoVirtual prevede anche il Workshop “Archeologia virtuale ed entertainment per il turista del terzo millennio”, sabato 29 ottobre presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, che tratterà dell’archeologia virtuale come valore aggiunto in progetti sviluppati nel settore dell’intrattenimento, in particolare spettacoli live e video giochi. Si discuterà di “creative industries” e turismo culturale, delineando una nuova alleanza possibile tra ricerca, istituzioni culturali e imprese. Gli ospiti interverranno presentando due casi esemplari: il musical rock “Divo Nerone” e il progetto europeo sui videogames “Reveal”