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Nell’ambito del progetto culturale Venezia Città delle Donne, con il quale la Fondazione Musei Civici di Venezia propone in tutte le sue sedi suggestioni e momenti di approfondimento tesi a promuovere una più ampia riflessione sul ruolo attuale della donna, martedì 10 aprile viene presentato a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano l’evento Rosalba Carriera: una vita per la pittura organizzato da Arte-Mide , associazione che favorisce la ricerca culturale e la produzione teatrale incentrata sull’immagine femminile e la storia sociale nel corso dei secoli fino alla contemporaneità.

Dopo aver indagato diverse figure di donna nel ‘work in progress’ Il Filo delle Donne Venexiane, Arte-Mide approfondisce ora – interpretata da Chiarastella Seravalle – la figura di una delle più significative artiste veneziane: Rosalba Carriera . Pittrice considerata dalla critica come uno degli esempi più alti della pittura internazionale veneziana della prima metà del ‘700 e raffinata interprete della società mondana, con i suoi ritratti a pastello Rosalba si impone quale protagonista della stagione rococò veneziana. Inizialmente, comincia dipingendo miniature su avorio: un’attività esercitata prevalentemente da donne e che occupava, nella gerarchia dei ‘generi’, l’ultimo posto. Come miniatrice viene accolta nel 1705 tra i membri della prestigiosa Accademia di San Luca a Roma. Il passo verso una ritrattistica maggiore è breve, e ben presto le sue composizioni a pastello suscitano l’interesse della nobiltà veneziana. La notorietà dell’artista, in continua ascesa, culmina nel soggiorno parigino, tra il 1720 e il 1721, ospite di Pierre Crozat, che la introduce nei fastosi ricevimenti dei personaggi di corte. Oltre a dare concerti assai apprezzati, essendo ella anche valente musicista, a Parigi esegue numerosi ritratti che riscuotono un notevole successo. A conferma di tale consenso, nell’ottobre del 1720 viene ammessa all’Académie Royale de Peinture et Sculpture. Pochi uomini raggiunsero professionalmente il suo successo, anzi buona parte degli enormi riconoscimenti parigini le derivarono proprio dall’esser donna. Come donna, come ‘virtuosa’ per eccellenza e per giunta veneziana, Rosalba diviene nella Ville Lumière oggetto di curiosità e attrazione. Ella, peraltro, si dimostra anche abile imprenditrice di se stessa, assegnando un valore economico alle proprie opere, al tempo già molto richieste, divenendo così artefice del proprio destino, che la vede artista affermata e ricercata da nobili e regnanti di tutta Europa.

Luogo ideale per l’evento museale Rosalba Carriera: una vita per la pittura, è Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano, che vanta nelle sue collezioni opere di altissimo livello dell’artista, fra le quali il Ritratto di Faustina Bordoni Hasse,  celebre cantante lirica. L’evento metterà in luce, grazie ad alcuni rapporti epistolari e frammenti di diario dell’artista, brani inediti della vita avventurosa ed intraprendente della pittrice, in uno spaccato di vita tipico di Venezia e delle maggiori corti europee del ‘700. Faranno da “colonna sonora” i canti da battello, eseguiti da Rachele Colombo, i quali, insieme alle proiezioni di alcuni dipinti dell’artista, coloreranno l’immaginario dello spettatore in un affresco affascinante e inedito. Verrà inoltre posta l’attenzione sulla tecnica e sull’uso dei pastelli, anche attraverso alcuni “segreti tecnici” utilizzati per creare i colori, che la pittrice serbava gelosamente nel suo taccuino. Alla continua ricerca di nuove sfumature Rosalba inventò e sperimentò fino alla fine dei suoi giorni vernici e composti chimici utili a ‘fissare’ il pastello, elemento per sua natura evanescente, lasciandoci capolavori che si sono mantenuti intatti e brillanti fino a oggi. Ma, ironia della sorte, furono proprio i suoi tanto amati colori a tradirla: il bianco di piombo – la biacca di allora – velenoso e spietato, finì col renderla cieca, come appare nel suo ultimo autoritratto, dove si raffigura come Melpomene, musa di una tragedia ineluttabile.

I suoi ritratti, ricchi di cromatismi di luce, risentono anche dell’influenza dell’originaria attività della pittrice nel campo della miniatura. Di tipo intimistico e dal taglio assai ravvicinato e limitato per lo più alla testa e alle spalle, riflettono la “svaporata delicatezza” del rococò veneziano. Artista metodica e instancabile, donna libera ed emancipata, con la sua arte raggiungerà mete inaspettate, impensabili per una donna in quei secoli. Grazie alla sua intelligenza dimostra di essere in grado di intessere relazioni professionali e d’amicizia con alcune tra le più importanti personalità dell’epoca. Trasformò i suoi atelier in veri e propri salotti culturali, affollati da aristocratici che pur di ottenere un suo ritratto si mettevano in lunghissime liste di attesa che potevano durare mesi o addirittura anni.

L’evento museale mette in risalto i viaggi di Rosalba Carriera a Vienna e Parigi, i rapporti di stima e le reciproche confidenze che Rosalba intrattenne con Anton Maria Zanetti, collezionista e intermediario di opere d’arte, l’amico Christian Cole che gli fece conferire il titolo di maestra accademica dell’Accademia di San Luca di Roma, le allieve Luisa Bergalli moglie di Gaspare Gozzi, pioniera nel campo dell’editoria femminile, e ancora Margherita TerziFelicita Sartori, e naturalmente la cantante Faustina Bordoni, il pittore Antoine Watteau .
I suoi meravigliosi ritratti eseguiti a pastello, fecero diventare questa tecnica un’“Arte Maggiore”, celebrata e imitata in tutta Europa.

Rosalba Carriera
Una vita per la pittura

Attrice: Chiarastella Seravalle
Musicista: Rachele Colombo
Regia: Alberta Toninato
Ricerca: Franca Caltarossa e Chiarastella Seravalle
Ideazione: Chiarastella Seravalle
Produzione: Arte-Mide Teatro
Drammaturgia: Chiarastella Seravalle e Alberta Toninato
Musica: Rachele Colombo
Immagini: Franca Caltarossa

Evento museale all’interno del progetto “Venezia, Città delle Donne” della Fondazione Musei Civici di Venezia

ROSALBA CARRIERA
UNA VITA PER LA PITTURA
Evento museale

Venezia, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano
Martedì 10 aprile 2018, ore 17.30


Ingresso su invito, fino a esaurimento dei posti disponibili