L’arte incontra il gusto nel Pecorino in edizione limitata prodotto dal Caseificio Sociale Manciano con incarto da collezione firmato da Milo Manara. L’occasione è offerta dai 30 anni di Festambiente, kermesse nazionale di Legambiente in programma da venerdì 10 agosto a domenica 19 agosto a Rispescia, in provincia di Grosseto, che ogni anno ospita un ricco cartellone di eventi, degustazioni e iniziative dedicate allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell’ambiente.

Il Pecorino “d’autore” sarà prodotto in 400 pezzi e si vestirà con i colori del manifesto realizzato dall’artista Milo Manara per il trentennale di Festambiente, utilizzando un incarto speciale che consentirà di conservarlo anche come ricordo da collezione. I pezzi unici andranno a sostenere il crowdfunding di Festambiente a supporto del festivale possono essere acquistati durante la manifestazione e sulla piattaforma realizzata per l’occasione, www.festambiente.it/crowdfunding/, da seguire anche con l’hashtag #Festambiente30.

L’iniziativa, promossa per la prima volta dal Caseificio Sociale Manciano in collaborazione con Legambiente, sarà affiancata dall’appuntamento con “Piccolo Casaro di Manciano” per trasformare i bambini in casari per un giorno (lunedì 13 agosto) e da degustazioni dei prodotti del Caseificio nel Padiglione del Cibo e nelle Officine dei Sapori (sabato 18 agosto). Gli appuntamenti consolideranno il legame fra l’azienda e il territorio e la sua attenzione allo sviluppo della produzione in ottica sostenibile.

L’impegno del Caseificio Sociale Manciano per l’ambiente è confermato anche dal costante investimento nell’introduzione di innovazioni tecnologiche che possano migliorare la qualità del latte ovino con ricadute positive per le pecore, gli allevatori e l’ambiente stesso. E’ in questa direzione che è stato portato avanti, negli ultimi due anni, il progetto “Stilnovo, sostenibilità e tecnologie innovative per la filiera latte ovino”, nato seguendo la filiera della qualità per cui se le pecore mangiano bene, riscoprendo anche le essenze del territorio, il latte è migliore e la produzione è più sostenibile sia per l’ambiente che per gli allevatori, anche in termini economici. Il progetto è stato coordinato dal Caseificio Sociale Manciano, ha coinvolto nove dei suoi soci allevatori e si è avvalso del contributo scientifico di tre atenei toscani: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Pisa e l’Università di Firenze. I risultati sono stati presentati nelle scorse settimane e possono essere approfonditi sul sito del Caseificio Sociale Manciano, www.caseificiomanciano.it.