Dopo aver disegnato creazioni originali per i piatti-firma di alcuni dei più grandi cuochi d’Italia, Alessandro Di Rosa ha creato un’intera collezione per l’apertura di FUD Milano, “per dimostrare – spiega – che l’arte della presentazione a tavola non si esprime solo nell’alta cucina, ma può fare la differenza anche valorizzando lo street food, i suoi colori, le sue narrazioni”

Il prezioso laboratorio del vetro di Thalass, a Modica, è divenuto ormai una vera e propria bottega artigianale del food design e un punto di riferimento per il panorama gastronomico nazionale. E in questo caso la progettazione per il nuovo locale di Andrea Graziano ha portato alla nascita di una vera e propria linea esclusiva, pensata per con un duplice scopo: da un lato quello funzionale, che attraverso una serie di ‘cassetti’ ritagliati nel vetro si presta anche alla presentazione ‘scomposta’ dei famosi panini siciliani, dall’altro quello puramente estetico, per dare valore ai singoli ingredienti e alla loro composizione e invitare chi si siede a tavola a comprenderne l’origine e a giocare con le possibili combinazioni. 


foto © Carmelo Poidomani 

Se il vero punto di forza di FUD è la selezione delle materie prime e un pensiero spesso originale sulla loro preparazione e il loro abbinamento, il mio compito non poteva essere che quello di immaginare dei piatti che aiutassero Andrea a raccontare questo lavoro ai propri ospiti anche senza bisogno di parole, spiega Alessandro Di Rosa: “Sulla scia di una lunga collaborazione che mi ha portato a condividere in questi anni ogni progetto nato dall’energia imprenditoriale di Andrea Graziano, a Milano raccontiamo insieme una Sicilia diversa”.

Ma non solo: “Lo facciamo trasformando anche un semplice panino in piccolo lusso, evocando la nostra terra attraverso la luce e i colori e sviluppando in questo modo ancor di più la nostra ricerca attorno al modo in cui la presentazione dei piatti può contribuire a costruire la qualità di ogni esperienza gastronomica. Sappiamo ormai bene, non solo da ciò che ci insegnano le pratiche dell’alta cucina ma anche dagli studi sempre più evoluti della neurogastronomia, quanto la vista eserciti un’influenza nel nostro approccio al cibo e ci consenta di farne un’esperienza multisensoriale, arrivando ad una sorta di ‘piacere perfetto’”. 


foto © Carmelo Poidomani 

E lo sforzo creativo di Thalass viene apprezzato ogni giorno dai numerosi avventori di FUD Milano, come conferma Andrea Graziano: “Nessuno si aspetta e tutti restano sorpresi da una così attenta scelta dei piatti per il panino”. E aggiunge: “Quello che abbiamo fatto con FUD è sempre statomettere al centro i prodotti, dando loro più spazio possibile. È stata questa l’indicazione che ho dato ad Alessandro, che i nuovi piatti riuscissero ad abbracciare i nostri prodotti, valorizzandoli, e lui come sempre ha rivelato la sua grande creatività e la sua estrema capacità tecnica nell’assecondare ogni richiesta e ogni esigenza. A ciò si aggiunge un mio desiderio non secondario, ovvero quello coinvolgere nella ricerca la dimensione umana, in questo caso portando con noi uno straordinario artigiano siciliano insieme ai tanti artigiani del cibo da cui selezioniamo le nostre materie prime. Siamo convinti che da personaggi unici nascano sempre idee e creazioni uniche. E Alessandro, per fortuna, lo è”.