Ogni mese è buono per tornare nel Salento. Anche in novembre per
l’estate di San Martino, quando il clima è dolce e le temperature
miti. Lo hanno provato di persona 13 giornalisti italiani e tedeschi,
ospiti dell’Unione dei Comuni Union3, i quali hanno trascorso un week
end alla scoperta di ben 8 paesi, ricchi di storia e tradizioni,
durante un educational, finanziato con il Bando Iniziative ospitalità
della Regione Puglia, assessorato alle industrie turistiche retto
dall’assessore Loredana Capone.
A progettare l’educational per conto di Union3 è stata la giornalista
Carmen Mancarella, che ha firmato il suo 58mo educational in soli
undici anni.

Il nostro viaggio ci porta ancora alla scoperta di un altro capolavoro
dell’arte barocca e siamo ad ARNESANO dove si aprono per noi le porte
della Chiesa dell’ANNUNZIATA e di Sant’ANTONIO custodita dalla signora
Carmelina, che ci spiega ancha la sua storia.
“E’ da 50 anni che mi prendo cura di questa bellissima chiesa che un
tempo aveva tre navate”, dice la signora Carmelina. “La apro ai
visitatori e spero che sia presto restaurata”. Bellissimi gli altari
barocchi che vengono attribuiti al padre del barocco leccese, Giuseppe
Zimbalo, lo stesso che firma la facciata della più famosa Santa Croce
a Lecce!
A pochi passi dalla chiesetta si trova il magnifico palazzo marchesale
dai saloni interamente affrescati. E la scommessa si chiama
valorizzazione delle opere d’arte e del turismo.
“Arnesano ha tesori inestimabili, che possono diventare grandi
attrattori per il turismo”, dice il vicesindaco Marco Petrelli.
Ma guai a lasciare ARNESANO se non si fa prima una tappa golosa in uno
dei suoi forni di pietra, che qui sono un must.
Incontriamo il signor Peppino IMBRIANI detto PUCCIA che in dialetto
salentino vuol dire proprio pane tipico.
Un  profumo di vino intenso e avvolgente ci richiama a LEVERANO. In
alto i calici nella storica CANTINA CONTI ZECCA impegnata nel campo
della viticoltura da oltre cinque secoli, un’azienda antica con il
cuore giovane che punta tutto sull’agricoltura sostenibile e sta
andando verso il biologico.
“Il nostro futuro porta alla campagna, esattamente da dove parte la
nostra storia”, dice il giovane Clemente Zecca, quinta generazione di
vignaioli appassionati. “Siamo orgogliosi di praticare l’agricoltura
sostenibile che dà maggiore carattere e territorialità ai vini. La
consideriamo un omaggio alla nostra terra, il Salento”.

Altra grande realtà è la Cantina cooperativa Vecchia Torre, 1250 soci.
“Stiamo per festeggiare i primi 50 anni di vita cooperativa”, dice il
presidente Antonio Tumolo che brinda ai numerosi traguardi raggiunti
negli ultimi anni.
Soddisfatto il sindaco di Leverano, Marcello Rolli, che è anche
presidente dell’Unione dei Comuni Union3. “Il ruolo che la cooperativa
Vecchia Torre ha svolto nel nostro territorio è stato di primaria
importanza: ha dato impulso all’occupazione, al recupero dei vigneti e
dell’agricoltura in generale, un modello di cooperazione da prendere
come esempio”.
Ma cosa bolle in pentola a Leverano? Eccoci alle prese con una
straordinaria iniziativa: lo show cooking messo in scena
dall’associazione dei ristoratori salentini CibuSalento per
conservare, promuovere e valorizzare le ricette e i prodotti tipici
del Salento, con particolare attenzione a quelli legati al mondo della
pesca. L’iniziativa è firmata dal Gal Terra d’Arneo presieduta con la
tenacia di sempre da Cosimo Durante, cui va il merito di aver dato un
enorme impulso all’enonomia e alla promozione del Salento.
Tutto Leverano è in festa per il Novello, evento che ha richiamato
fino a 12mila visitatori a sera! Tra prodotti tipici a chilometro
zero, spiccano anche le bombette delle Murge Baresi, servite arrosto.
E chi direbbe di no a simile prelibatezze?
La sera si chiude in bellezza. In alto i calici per festeggiare a
ritmo di pizzica, suonata  negli angoli più suggestivi del paese.