Supersano, un Carnevale di Alta Sartoria italiana. In un Salento sacro&trasgressivo che non finisce mai di stupire

Metà paese sfila, l’altra metà è impegnata a cucire i vestiti, curare
le musiche e la scenografia… A Supersano, nel Salento, il Carnevale
coinvolge tutti gli abitanti. Infatti, prima delle festività natalizie
si ritrovano e, dividendosi in gruppi, decidono quale tema dare al
Carnevale. In campo abiti sartoriali per i quali vengono utilizzate
stoffe pregiate e tagli originali. Il tutto condito con grande
fantasia. Ed è una sfida… all’ultimo voto!
I gruppi mascherati, infatti, devono convincere la Giuria non solo con
gli abiti, ma anche impegnandosi in uno spettacolo di danza arricchito
con le scenografie. Vince il gruppo più originale e bravo!
La bellezza dei vestiti del Carnevale trae origine da una tradizione
di alta sartoria ben radicata nel piccolo centro salentino, famoso per
il Bosco del Belvedere che, dall’alto di una serra, incornicia il suo
grazioso centro storico e per la cripta della Madonna di Coeli Manna
raffigurata in un affresco bizantino, con gli occhi a mandorla.
Una volta quasi in ogni casa c’erano sarte e sarti che producevano
pregiati abiti. Oggi questa tradizione resiste e si è rinnovata nella
firma di Annamaria Cacciatore una maison, diventata rinomata per i
suoi abiti da sposa.
Quest’anno, con l’ottica di regalare emozioni ed esperienze
indimenticabili al viaggiatore, sarà data la possibilità di vestire
alcuni abiti di pregio del Carnevale (degli anni passati) e sfilare
assieme agli abitanti di Supersano.
L’appuntamento è per un week end lungo che inizia sabato 2 marzo e
finisce il 6. Nei pomeriggi di domenica 3 e martedì 5 ci saranno le
sfilate.
Intorno al Carnevale è stato costruito un meraviglioso e divertente
week end, che sarà testato da un gruppo di giornalisti esperti di
turismo, moda ed eventi, provenienti da Parigi, Milano e Roma con
l’ottica di proporlo ai loro lettori, ma anche a tour operator e
agenti di viaggio.
Infatti il viaggio prevede di visitare anche i due mari del Salento lo
Jonio e l’Adriatico, prevendendo un’escursione a Santa Maria al Bagno
(Jonio). Qui, in particolare, si può visitare il Museo
dell’Accoglienza e della Memoria, che ricorda l’arrivo degli ebrei
liberati dagli Alleati dai campi di concentramento, dopo la Seconda
Guera Mondiale, e ospitati a Santa Maria al Bagno prima di raggiungere
Israele. Si può fare ancora una passeggiata per il parco di
Portoselvaggio con vista mozzafiato dalla Torre della Dannata.
Sull’Adriatico vi attende la romantica Tricase Porto con il suo borgo
dei pescatori, la quercia dei 100 Cavalieri, sotto le cui fronde,
secondo la leggenda trovarono rifugio Federico II e i suoi 100
cavalieri, e la bottega artigiana del maestro Agostino Branca per
scoprire le ceramiche colorate tipiche del Salento.
Il progetto è stato realizzato grazie al Bando Iniziative di
Ospitalità della Regione Puglia, Assessorato alle Industrie
Turistiche, Servizio Turismo, Programma operativo Regionale FESR-FSE
2014-20120 “Attrattori culturali, naturali e turismo”, Asse VI –
Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali –
Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle
destinazioni turistiche. Destinatario il Comune di Supersano.
Ma dove dormire a Supersano? Accoglienza raffinata e autentica nel
Casale Sombrino, Masseria Pizzofalcone, B&B A kilometro Zero
Ristoranti a Supersano: A kilometro Zero, Masseria Le Stanzie, Vecchia
Fontana, La Bruschetta
Per risvegliarsi vista mare: Grand Hotel Riviera – CDSHotels a Santa
Maria al Bagno