Alla fine dello stivale italiano c’è una terra ricca di storia e tradizione: il Salento. Non provate a dire a un salentino siamo in Puglia..No, chistu è lu Salentu! vi risponderà con orgoglio. Ed è proprio vero. Terra di miti, leggende secolari e tradizioni antiche il territorio Salentino ha qualcosa di magico che lo differenzia dal resto della regione. Lo leggi negli occhi della gente che ti guarda incuriosito, nei loro volti, tra le rughe degli anziani seduti ad aspettare al sole, quelle rughe così simili alla ruvida corteccia degli ulivi che riempiono in ogni angolo il paesaggio.

Se già conoscete Gallipoli e le la sua movida questa è l’occasione di fermarsi ad esplorare altre sfumatura della terra salentina alla scoperta di un mondo magico che difficilmente riuscirete a dimenticare e non amare.

Il nostro viaggio parte da Aredeo ai piedi delle serre salentine, in un’area pianeggiante. Lo stemma comunale lascia emergere chiaramente le radici cristiane del borgo: l’altare rappresenta il paradiso dei credenti sulla terra; il calice è il simbolo della religione e della vita cristiana, mentre i candelabri raffigurano “lo splendore della santità”.

Diverse le ipotesi diffuse relativamente alle origini del suo nome. Secondo Giacomo Arditi, “Aradeo” deriverebbe dai termini latini “ara – arae” che significa altare, e “Deus – dei” che significa Dio, ipotesi che richiama, come i simboli dello stemma comunale, le radici cristiane della comunità. Una seconda visione invece è proposta da Gerhard Rohlfs, che propone come origine del nome Aradeo, “Aratos”, antico nome di persona. Terza ipotesi è quella suggerita da Gino Pisanò, secondo il quale il nome del borgo sarebbe stato originato dal termine greco “Charadreon”, che significa “luogo solcato da torrenti”.

Borgo dalle origini antichissime il territorio subì nel tempo numerose dominazioni, tra cui quella greca, romana e saracena, ma anche, per periodi più brevi ma pur sempre significativi, quella spagnola, francese e tedesca. Feudo della famiglia Montefusco passò prima agli Orsini del Balzo e in un secondo tempo venne posta sotto il controllo del monastero di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina.

Simbolo del potere signorile sono i numerosi palazzi distribuiti all’interno della cittadina: Palazzo Anghelè, edificato tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX; Palazzo Baronale Grassi, antica dimora ricostruita nel XVI secolo sulle fondamenta di una vecchia abitazione risalente alla metà del Seicento; Palazzo Baronale “Tre Masserie”, conosciuto a livello locale come “il castello” per la sua mole imponente, è oggi in parte visitabile e spesso utilizzato come location per manifestazioni culturali.

Il monumento più antico del borgo è la colonna di San Giovanni. Costruita in pietra leccese, fu fatta erigere nel 1658 da Frà Giovanni da Napoli: per un periodo ebbe il potere di concedere il diritto di asilo e la grazia ai malviventi che riuscivano ad aggrapparsi ad essa prima di essere catturati. Al culmine della colonna svetta una statua di San Giovanni Battista, che tiene il Vangelo nella mano sinistra.

Caratteristica è anche la masseria “La Corte”, che vede le sue origini tra la metà del XVIII secolo e la metà del XIX, e presenta un aspetto semplice, modesto. Da visitare, in questo complesso, la piccola cappella dalle linee architettoniche armoniose.

Tra le architetture religiose, le più importanti sono: la Chiesa della SS Annunziata, edificata nel XVIII secolo sulle fondamenta di un edificio precedente risalente alla prima metà del Quattrocento e situata nel nucleo antico del paese, e la Cappella di S. Nicola di Myra. Si narra che questo edificio sia stato costruito tra il XVI e il XVII secolo, per volere di una signora che decise di ringraziare il santo dopo essere stata assolta in un processo che la vedeva ingiustamente accusata

Tra le feste e le manifestazioni che scandiscono il calendario di Aradeo tra le più caratteristiche e suggestive si inseriscono i riti legati al Carnevale e la festa della SS. Annunziata, che si festeggia il 30 marzo.

La seconda domenica di maggio si celebra la festa di San Nicola, protettore di Aradeo, durante la quale si svolge l’importante Fiera del Bestiame. Uno dei momenti più particolari dell’evento è la processione serale su una barca in cartapesta, che ricorda il tragitto del Santo da Myra a Bari.

Durante la festa di San Rocco, che si svolge ogni anno il 16 e 17 agosto, le strade e la piazza del paese vengono addobbate con suggestive luminarie. Le due giornate sono caratterizzate da numerosi spettacoli musicali, in collaborazione con la banda locale e numerosi ospiti.

DOVE ALLOGGIARE

San Giorgio Resort&Spa

La struttura era, in origine, un convento e luogo di preghiera delle suore di S.S. Maria di Leuca e questa atmosfera si percepisce ancora per la presenza di una cappella votiva dedicata alla Madonna, per la pace che si respira nella tranquillità  del parco tra piscine e fontane, e per il profumo inebriante delle zagare e delle essenze mediterranee.

Il nucleo centrale di questo asilo monastico è stato recuperato integralmente ed accoglie un ospitale ristorante dove cibi tradizionali e del territorio vengono offerti agli ospiti in una cornice che rievoca i tempi andati. Nel cuore della terra poi, c”è un’antica cantina che custodisce vini pregiati. Una sala ricevimenti con stucchi, argenti, arazzi, specchi e stupende decorazioni contribuisce a rendere indimenticabile ed unico qualunque evento.

Completa questo quadro la deliziosa Sala Convegni, le suites e la SPA dove al suo interno sauna, bagno turco, piscina con nuoto controcorrente, vasca idromassaggi, docce emozionali, solarium naturale, zona trattamenti e tisaneria contribuiscono ad una completa “remise en forme”.

Tutto questo al crocevia del salento a pochi chilometri da Gallipoli, Otranto e Lecce in uno splendido paesaggio naturale, dove vigneti, oliveti e agrumeti creano una cornice fantastica e regalano ai visitatori l”atmosfera ed i sapori di un tempo che sembrano non passare mai.

DOVE MANGIARE

Ristorante Giorè, Aradeo

Nasce dalla ristrutturazione di un ex frantoio del ‘600, in una cornice unica che è punto d’incontro fra tradizione, storia e innovazione. Il locale è parte integrante della storia del comune fin da quando era utilizzato dai monaci Olivetani, prima ancora che esso diventasse parte integrante di Palazzo Grassi, simbolo della città.

Giorè un ristorante di animo Salentino dove poter gustare piatti preparati prevalentemente con prodotti del territorio, rivisitate secondo un gusto moderno, con spirito innovativo e amore per la sperimentazione. La filosofia del ristorante è incentrata sulla genuinità di ogni piatto, preparato utilizzando solo ingredienti a km 0, a seconda della stagionalità e selezionati uno ad uno in maniera accuratissima.

La location è straordinaria: la struttura seicentesca è stata conservata nella sua essenza e ristrutturata nel pieno rispetto dell’edificio originario e delle sue suggestioni. Il ristorante si affaccia su un’incantevole piazzetta, dominata dalla colonna votiva in pietra leccese di San Giovanni Battista, il monumento più rappresentativo e antico della città di Aradeo.

Gioré è anche una sala ricevimenti, ideale per accogliere cerimonie di ogni genere, battesimi, comunioni, cresime, compleanni, feste private e ogni ricorrenza meritevole di essere festeggiata nel giusto contesto. Gli arredi, le scenografie, il fascino secolare dell’edificio concorrono a fare di Giorè la location perfetta per eventi unici, scanditi da portate dal sapore intenso del Salento.

Un ringraziamento a chi ha organizzato l’ educational tour per giornalisti, opinion leader e blogger, proposto dal Comune di Aradeo e finanziato dalla Regione Puglia, e con il supporto di CTS – Centro Turistico e Studentesco Giovanile di Lecce.