Roam è il Festival interamente dedicato alla musica live. Quest’anno si concentra in sette serate consecutive portando a Lugano, nella splendida cornice del Parco Ciani, le principali stelle della scena electro pop, alternative e world del momento.

La line up 2017 vede protagonisti Aurora (25.07), una delle artiste più attese di questa edizione: norvegese, poco più che ventenne, si sta facendo strada nel mondo della musica a ritmo di premi internazionali e tour completamente sold out. La sua musica si ispira dalle atmosfere dark creando un sound interessante, fresco, a tratti misterioso e caratterizzato da una voce che ricorda quella di un angelo. Il giorno successivo (26.07) il palco del Boschetto Ciani ospiterà i Tinariwen, il più famoso e intrigante collettivo che il deserto africano abbia mai generato. La loro inimitabile musica, il Tishoumaren, è una lenta carovana che attraversa il grande universo musicale tra emozioni e culture diverse, una seducente fusione di blues, rock, musica tradizionale Tuareg e sonorità provenienti dall’Africa e dall’Oriente. Giovedì 27 luglio si alterneranno sul palco tre diverse band: si parte con i Tender, duo londinese dall’electro-pop sofisticato e sentimentale, seguiti da Low Roar, progetto di Ryan Karazija, ex cantante del gruppo californiano Audrye Sessions, per chiudere in bellezza con i Cigarettes After Sex, la band texana che con il suo indie pop sognante, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Il 28 luglio tocca agli autoctoni Rocky Wood aprire la serata, band avant-pop svizzero-americana basata a Lugano. Dopo di loro sul palco i Vök, giovane band dream pop che arriva da Rejkyavik, dal sound particolarissimo, estremamente d’atmosfera, un pop elettronico ma capace di improvvise e continue variazioni melodiche. Protagonisti assoluti della serata di sabato 29 luglio i Wild Beasts, quartetto inglese guidato da Hayden Thorpe e Tom Fleming, e considerato uno dei gruppi più interessanti dell’ultimo decennio. Il 30 luglio la serata vedrà alternarsi sul palco la polistrumentista e cantautrice Laura Gibson, una delle artiste più interessanti nel panorama del nuovo cantautorato folk americano seguita da Peter Kernel & Their Wicked Orchestra, duo post-pop che sarà accompagnato sul palco da un’orchestra cameristica fuori dal comune. Chiudono il Roam Festival, gli zurighesi The Legendary Lightness (31.07), una delle band indie svizzere che maggiormente è riuscita a uscire dal Paese, e Warhaus, il progetto solista di Maarten Devoldere, ovvero il cantante della band belga Balthazar con uno dei suoi celebri live coinvolgenti, ricchi di groove e suggestioni elettroniche.