Il progetto Q2 Visual (“quei 2 vj” : Alessio Mangiavacchi e Irene Biga) nasce nel 2008 dalla passione per la visual art e per il vjing. Il live set dei Q2 è caratterizzato da animazioni 2D, motion graphic, mapping, giochi di geometrie e dalla continua ricerca e sperimentazione di nuove strutture e materiali, il tutto gestito tramite l’utilizzo di software progettati per video mixing e compositing. Attualmente collaborano con l’associazione ArtQ: fondatrice ed organizzatrice di ALTERAZIONI festival delle arti visive, musicali e performative.

Al loro attivo numerosi VjSet con Apparat (BPitch Control), Marc Houle (Items & Things), JPLS (Minus), Click Box (Items & Things), Giorgia Angiuli (Bpitch Control, KMS), Uto Karem (Agile Recordings), Lindstrøm (Feedelity, Strømland Records), Lee Jones (Aus Music), Idriss D (Memento), Apes on Tapes (Homework Records), Digi G’Alessio (Lucky Beard Rec), Robidat (51beats), Il Leprotto (Sostanze Records) e Kolmitt (Stochastic Resonance), la produzione di  F.E.E.L. F.R.E.E. ( videoclip per il dj/produttore Il Leprotto uscito in esclusiva su MTV New Generation). Una presenza caleidoscopica che spazia dalla moda con White Mouths all’arte con lo scultore Matteo Maggio.

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Il vostro è un progetto partito nel 2008, sono quindi già molti anni che siete sulla scena. Come vi siete avvicinati a questa forma d’arte? Storie condivise, parallele o pura casualità?
In realtà tutto è cominciato quasi per gioco, tra amici… All’epoca facevamo parte di un’associazione chiamata Mouseville Theme, composta da un gruppo di djs, producers, vjs e grafici con una passione comune, che era quella di realizzare eventi nella zona. Ci avvicinavamo in quegli anni al mondo dell’elettronica, della techno e dei club, frequentando situazioni dove il visual era un elemento presente e di rilevante importanza. Così da una semplice attrazione, mista a curiosità, è nata una vera e propria passione. In seguito, abbiamo cominciato a fare i primi esperimenti e le prime collaborazioni, e lì abbiamo avuto modo di approfondire e cominciare ad impostare il nostro stile, partecipando a numerose serate nei club del litorale toscano. Era tanta la voglia di dare un valore aggiunto e di proporre qualcosa di “curato”, di nuovo e di creativo, che non si limitasse ai soliti party a cui eravamo abituati ad assistere qui. Volevamo realizzare quello a cui avremmo voluto assistere se fossimo stati noi gli spettatori.

Da semplici spettatori ad attori della scena. Come mai questa scelta? Cercavate qualcosa di diverso nei Visual dell’epoca a cui partecipavate?
Per noi non è stata una vera e propria scelta, qui ci annoiavamo un po’…
A parte gli scherzi, non ci accontentavamo di essere solo spettatori ma volevamo essere parte attiva di quel mondo, lavorando per raggiungere degli obiettivi, affrontando spesso nuove sfide, ma soprattutto volevamo condividere con gli altri la nostra passione. I visuals e le video performances a cui abbiamo assistito nel corso del tempo ci sono sempre serviti come studio e ispirazione per mettere in moto la fantasia e cercare qualcosa di diverso da realizzare con l’intento di emozionare il pubblico (come del resto è capitato anche a noi osservando gli altri). Abbiamo sperimentato alcune cose con la danza, con differenti generi musicali, con strutture e mapping e con qualche videoinstallazione, spesso grazie anche al supporto di amici e collaboratori che hanno creduto nel nostro progetto. Il video, dal nostro punto di vista, lo consideriamo uno strumento molto potente, che se ben integrato con altre realtà artistiche, può dare un entità definita a ciò che si vuol trasmettere (il famoso “valore aggiunto”). Sono attività complementari e in egual modo importanti per la riuscita di un vj set, di una performance o di un progetto più articolato che coinvolge più discipline.

Come nasce una vostra performance in collaborazione con i dj? Partite da una bozza iniziale da proporre, un progetto già in lavorazione o in evoluzione seguendo le vibrazioni del momento?
Partiamo da un’idea valutandone la fattibilità in base alle nostre capacità e a vari fattori esterni. Successivamente buttiamo giù una bozza di progetto, iniziamo ad identificare le figure che vogliamo coinvolgere e, una volta fatto questo, partiamo con le proposte. Stabilite le basi, sviluppiamo insieme il tutto, relazionandoci e collaborando costantemente. Ognuno, in corso d’opera, è libero di proporre le proprie idee per arricchire o migliorare la performance. Chiaro è che un ruolo fondamentale lo gioca anche l’emotività: il bello del live.

Il prossimo 27 e 28 marzo sarete presenti con le vostre installazioni al RGB Outdoor Light Festival di Roma . Ci dite qualcosa di più sull’evento, come nasce la vostra collaborazione con Luci Ombre?

RGB è un festival sulla luce il cui obiettivo è quello di dare risalto a ciò che ad un primo sguardo può apparire trascurato, sgradevole o degradato, ma che invece, attraverso interventi di illuminazione artistica urbana, si può rendere interessante. Un progetto mirato alla rivalutazione di quelle periferie e di quei quartieri che di solito sono lasciati al buio, attraverso una passeggiata di 5 chilometri dal quartiere del Pigneto, passando per Marranella fino a Tor Pignattara. Lungo questo percorso sarà possibile ammirare 37 opere/installazioni luminose realizzate da light designers, videomakers, visual artists ed architetti della luce. Abbiamo visto che c’era una call aperta per gli artisti che avessero voluto partecipare con i propri lavori e così abbiamo deciso di proporre la nostra “ONIRICA“. Una videoinstallazione interattiva realizzata insieme al nostro amico e collaboratore Emanuele Bizzarri. Attraversando una “porta magica”, si attiva una videoproiezione che andrà a sovrapporsi ad un elemento reale preesistente generando un ombra che diverrà parte integrante dello stesso. Una fusione tra sogno e realtà.
Al momento, per chi volesse sostenere il progetto di Luci Ombre, può farlo ancora per alcuni giorni attraverso il loro crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/rgb-outdoor-light-festival-27-28-marzo-roma/.

Quali saranno le vostra prossime tappe?
Da 5 anni a questa parte collaboriamo con ArtQ, associazione fondatrice ed organizzatrice di Alterazioni festival delle arti visive, musicali e performantive e come tutti gli anni le diamo tutto il nostro supporto per quanto riguarda la parte inerente la creazione e gestione di istallazioni video, visuals e similari e della quale siamo parte integrante. In relazione a ciò anche quest’anno prenderemo parte in primis alle iniziative che verranno sviluppate dall’associazione ma stiamo valutando anche altri progetti per i quali siamo stati contattati da altri soggetti. Inoltre sono da tener presenti le iniziative proposte all’ultimo minuto che spesso capita di dover affrontare nel periodo estivo. In sostanza abbiamo in cantiere molti progetti, per adesso, fino a settembre, che sono ancora però in via di concretizzazione. Per tenervi aggiornati vi consigliamo di seguirci sulla nostra pagina facebook.