Podere Forte ha ufficializzato il release del Petruccino, fratello minore del Petrucci, disponibile sul mercato a partire da febbraio 2019.

Petruccino 2016, prima annata ad uscire in purezza, 100% Sangiovese, è prodotto con le stesse amorevoli cure dedicate al vino icona Petrucci e rappresenta il completamento di un percorso iniziato nel 2002. La realtà toscana, riconosciuta per le sue pratiche di agricoltura biodinamica di ispirazione steineriana, si contraddistingue nuovamente con un prodotto unico, espressione delle caratteristiche ampelografiche più autentiche, pur nascendo prevalentemente dai vigneti più giovani.

«Un punto di arrivo che racchiude la filosofia di Podere Forte: la qualità a tutti i costi nel pieno e totale rispetto dell’ambiente e del territorio che deve essere libero di esprimersi, racconta Giovanni Mazzoni, direttore commerciale e marketing. Alla base del nostro percorso c’è la volontà di arrivarci per gradi, così da porre la massima attenzione ad ogni singolo passo, ad ogni fase di lavorazione e produzione, comprovando ogni scelta. Anno per anno si traccia la strada avendo sempre ben presente l’importanza di garantire il sistema di qualità nella gestione del vigneto così come in cantina».

All’idea di recupero, rivalutazione e rispetto del paesaggio, Podere Forte ne ha fatta seguire un’altra, l’eccellenza produttiva ad ogni costo. Il Sangiovese ha delle performance uniche, un’identità tale che non si può non preservare nella sua integrità.

IDENTITÀ DI TERRITORIO

«La scelta di arrivare ad una produzione in purezza, continua Giovanni Mazzoni, è legata alla volontà di massimizzare la bellezza del sangiovese, che è unica ed è la trasposizione del carattere del suolo nel vino. Questa release lo conferma come prodotto di eccellenza. Siamo molto soddisfatti del risultato, Petruccino 2016 si contraddistingue per la sua spiccata piacevolezza. Un vino pronto all’uscita, che unisce complessità e struttura».

Il vitigno diventa specchio del territorio, identificandolo pienamente. «Uve provenienti da vigneti selezionati, da suoli classificati con presenza di calco scisto fessurabile ricco di scheletro con buona presenza di argille superficiali, ci permettono di ottenere un vino che manifesta tutto il carattere e la fresca vivacità del Sangiovese. Così l’enologo Cristian Cattaneo, introduce il commento positivo all’annata 2016. Un’annata inizialmente difficile e ricca di precipitazioni sino a luglio. La natura ha poi scritto la sua poesia nei mesi di agosto e settembre, regolari e caratterizzati da temperature massime a 32°, minime a 12° nei giorni antecedenti la vendemmia avvenuta, completamente a mano e per singola parcella, dal 10 al 30 settembre. La poesia della natura, continua Cattaneo, ha seguito ad esprimersi in cantina, portandoci alla creazione di questo secondo Sangiovese in purezza». 

I frutti sono raccolti in piccole cassette da 15 kg. Dopo una doppia selezione sui tavoli di cernita manuale e ottica, le fermentazioni spontanee (senza aggiunta di lieviti industriali) si svolgono in tini di rovere francese con un tempo di macerazione da 16 a 26 giorni. L’affinamento avviene in barrique e tonneau per 14 mesi prima dell’assemblaggio. La produzione annua è di 16.000 bottiglie.

Impegno e cura sono a sostegno di una scelta a scapito della quantità, sempre più a favore della qualità. Nuovi vigneti sono stati impiantati: una sapiente attesa porterà negli anni a venire anche ad un aumento di volume rispetto a quello attuale.

LA BOTTIGLIA

La bottiglia di Petruccino, così come quella del Petrucci e del Guardiavigna, è personalizzata dallo storico simbolo del Podere: la mandorla stilizzata. Posta in rilievo racchiude, come a custodire un prezioso segreto, significati diversi ma tutti complementari tra di loro. Nella simbologia mistica la mandorla rimanda al concetto di “occulto”, di vita nell’ombra: come il vino in cantina è necessario scoprirla per nutrirsene. La forma si collega alla losanga, che simboleggia l’unione tra terra e cielo, il superamento del dualismo materia e spirito, acqua e fuoco. Il punto di partenza dei vini di Podere Forte è la terra, così come il punto d’arrivo.