Creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie, Maurizio Marcato ha realizzato con creatività fotografie fuori dall’ordinario, esaltando l’innovazione e l’importanza della comunicazione odierna. Noto a livello internazionale come la forza ideatrice dietro a famosi marchi (Lago, Bialetti, Sicis), collaborazioni con testate giornalistiche e progetti in tutto il mondo, Maurizio Marcato ha creato veri e propri reportage che testimoniano gli avvenimenti, le tendenze e i gusti contemporanei, mettendone in luce le caratteristiche più velate. Il suo eccellente talento creativo e comunicativo, dove arte e realtà si fondono completamente, emerge in immagini iconiche che hanno cambiato l’approccio alla fotografia. Progetti, strategie di comunicazione, mondo dei media: la qualità dei suoi lavori è stata riconosciuta da numerosi premi vinti nel corso degli anni, oltre ai FEP, anche gli “International Photography Awards” nel 2007, nel 2008 e nel 2012.
Oltre ad essersi classificato tra i dieci finalisti del Concorso Europeo di Fotografia professionale 2015 organizzato da FEP, la Federazione Europea dei Fotografi Professionisti, Maurizio Marcato ha ottenuto il “Distinction Award” nella categoria delle “Immagini commerciali”, arrivando secondo. Lo scatto premiato appartiene alla campagna pubblicitaria di Bertelè mobili, azienda veronese leader nel settore dell’arredamento Made in Italy.
FEP, l’istituzione di riferimento centrale per la fotografia professionale in Europa che rappresenta oltre 50.000 fotografi professionisti, ogni anno organizza gli “European professional photographer of the year awards” con lo scopo di promuovere e premiare gli standard fotografici più elevati. Nella categoria commerciale Maurizio Marcato è stato l’unico fotografo italiano ad essere premiato.
L’artista veneto è al quinto riconoscimento ricevuto dalla Federation of European Photographers negli ultimi sei anni. L’anno scorso si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Immagini commerciali” con lo scatto realizzato per la campagna pubblicitaria del Gruppo Testi, prima nel 2012 gli era stato assegnato il primo premio nella categoria ritratti con un’immagine tratta dalla sua mostra “Mother water”, nel 2011 si era aggiudicato il terzo premio nella categoria commerciale con un’immagine scattata per l’azienda di design Lago e nel 2010 aveva vinto il primo premio come miglior libro monografico di fotografia europeo.
Una carriera costellata di grande successi, l’ultimo pochi giorni fa al FEP 2015. Ormai dev’essere abituato a stare dall’altra parte dell’obbiettivo e diventare soggetto…
La Federazione Europea dei Fotografi Professionisti è un’autorità in campo artistico ed è promotrice degli standard fotografici più elevati. È per me sempre un onore parteciparvi e sono felice di essere giunto al quinto riconoscimento nell’arco di sei anni. Stare dietro l’obbiettivo per me è un’autentica passione, che porto avanti nel corso del tempo, incrementando sempre più il valore comunicativo che la fotografia possiede. Le infinite possibilità che questa tecnica offre rendono i risultati interessanti e coinvolgenti a livello puramente visivo, ma anche, e soprattutto, è fondamentale la partecipazione emotiva. Negli scatti fotografici, artistici o commerciali che siano, fantasia e realtà si mescolano, creando sinergie sempre diverse e attuali.Come nasce lo studio e il progetto per una sua campagna? Ha dei punti di partenza fissi che cerca di riprodurre, una sorta di schema mentale o punta tutto sul momento, l’emozione?
Qualsiasi tipologia di progetto fotografico nasce da un accurato studio delle tematiche interessate e del mercato a cui il cliente appartiene e in cui si vuole affermare. Per prima cosa è necessario unire la passione per il proprio lavoro e la consapevolezza delle grandi possibilità che la fotografia offre. È una questione di sinergia con la macchina, con l’elaborazione digitale e con un team coordinato. È essenziale testimoniare gli avvenimenti, raccontare una storia, seguire le tendenze e incontrare i gusti contemporanei. L’emozione è soggettiva, ma grande importanza la hanno i sentimenti che l’artista vuole comunicare attraverso le sue opere.I suoi scatti sono da sempre sinonimo di eleganza, ricercatezza e la fotografia per Bertelè premiata ne è un esempio perfetto. L’uso del colore nelle sue fotografie rende l’immagine forte ed extratemporale. È molto lungo e complesso lo spazio tra il primo scatto sul set e la pubblicazione della campagna?
Il mio scopo principale è quello di realizzare fotografie con caratteristiche uniche, che siano sempre fuori dall’ordinario. È un processo complesso, composto da numerosi passaggi, ciascuno da effettuarsi con la massima attenzione ed esperienza. Solo eseguendo un iter preciso si possono raggiungere risultati eccellenti che soddisfano le aspettative e il cliente stesso. Nella fase di post produzione, l’uso sapiente del colore è un punto fondamentale: essendo la constatazione del colore un’esperienza soggettiva, scegliere ed esaltare la cromia e il posizionamento delle luci è un modo per fornire un’interpretazione studiata e valorizzata al massimo.