Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in si bemolle maggiore K.454 (Vienna 1784)

Sergej Prokof’ev Sonata n.1 in fa minore op.80 (1938-46)

Violino Fulvio Luciani

Pianoforte Massimiliano Motterle

Una nuova domenica mattina all’insegna della musica nella cornice del MAC di Piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Protagonista del nuovo appuntamento della Stagione di Musica da Camera sarà il duo composto da Fulvio Luciani (violino) e Massimiliano Motterle (pianoforte) che domenica 16 ottobre alle ore 11.00 propone il sesto concerto del fortunato ciclo “Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia”. Si tratta del quarto grande ciclo ideato da Luciani e Motterle per laVerdi, dopo “Intorno a Brahms”, “Romantico Bach” e “Beethoven, l’invenzione della musica”: una collaborazione straordinariamente fruttuosa e duratura, che prosegue con successo dal 2013 e giunge qui al ragguardevole traguardo del trentacinquesimo concerto.

Il nuovo progetto – avviato a febbraio 2018 (in totale 9 concerti) – prevede l’esecuzione integrale delle Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart, del quale verrà eseguita la Sonata in mi bemolle maggiore K.454, dedicata a Regina Strinasacchi (Vienna 1784)

Questa volta a Mozart sarà accostato a Prokof’ev del quale ascolteremo la Sonata n.1 in fa minore op.80, composta tra il 1938 e il 1946.

Una scelta che viene così spiegata da Fulvio Luciani: “Qualche volta si sceglie per contrasto. È questo il caso. La Sonata K.454 di Mozart e la Sonata op.80 di Prokof’ev si fronteggiano da posizioni davvero opposte: l’una è tutta luce, mentre l’altra è buia fino all’oscurità.

Anche tra gli autori non c’è prossimità, se non, forse, nell’aver girato il mondo entrambi, in epoche in cui per ragioni diverse non era facile farlo, e nel difficile rapporto che hanno avuto con l’autorità cui erano soggetti. Ma non c’è prossimità nel linguaggio, se proprio non vogliamo arrivare a trovarli affini nella purezza della scrittura, intesa come economia millimetrica dei mezzi usati e loro efficacia assoluta. Ci sarebbe da ragionare, perché nella purezza della scrittura mozartiana c’è il segno di una ribellione, un volere essere come si è a dispetto di tutto e di tutti, mentre per Prokof’ev la chiarezza e la semplicità sono almeno in parte il segno della sottomissione, in un’epoca in cui a pretenderle era un regime capace di tutto pur di ottenere ciò che voleva. Quanto l’una e l’altra possano pesare sulla qualità del prodotto d’arte, queste due meravigliose e diversissime grandi Sonate da concerto sono a dimostrarlo.”

La sede dei concerti è il M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Milano.

I Biglietti (euro 20,00/10,00) si possono acquistare nei giorni precedenti in Auditorium oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al M.A.C.

info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).  

Biografie

Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle suonano insieme dal 2008, quando si sono incontrati per un progetto schubertiano. Insieme, hanno scelto di fare del proprio duo un vero organismo da camera, e, gradatamente, una scelta poetica dopo l’altra, hanno trovato loro congeniale la dimensione del ciclo a tema, a percorrere un repertorio che va dal ‘700 alla contemporaneità.
Così, in un proprio cartellone per laVerdi di Milano, hanno proposto prima i 4 concerti di “Intorno a Brahms”, poi i 6 di “Romantico Bach”, replicati per EXPO 2015, infine i 10 di “Beethoven, l’invenzione della musica”. Quest’ultimo ciclo ha richiamato l’attenzione del canale satellitare Classica HD (Sky canale 138) che, col sostegno di Fondazione Bracco, ha registrato l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, la prima in video di un duo di italiani, e dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, che ha proposto a Luciani e Motterle di correlare i concerti ad un progetto di divulgazione e formazione sul modello della bottega rinascimentale, in cui convivevano produzione, istruzione e riflessione sull’arte. È ora in corso un nuovo ciclo per laVerdi, “Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia”, l’esecuzione integrale delle Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart in ordine cronologico. La collaborazione con laVerdi, straordinariamente fruttuosa e duratura, fa data dal 2013 e ha già superato il ragguardevole traguardo dei trenta concerti.

Il gusto per la ricerca ha condotto Luciani e Motterle ad alcune prime esecuzioni davvero storiche. È il caso del Terzo Concerto di Castelnuovo-Tedesco, scritto nel 1939 su richiesta di Jascha Heifetz, eseguito a Milano nel 2016 e presto inciso per Brilliant, e della musica di Camillo Sivori, celebre virtuoso dell’Ottocento e unico allievo di Paganini, registrata per Naxos. Insieme, Luciani e Motterle si sono esibiti per la Società del Quartetto di Milano, il Festival MiTo, il Festival Onde Musicali di Iseo, la Fondazione Cini di Venezia, il Festival Trame Sonore di Mantova, l’Associazione GIA di Brescia. Nel 2017/18 hanno presentato l’integrale beethoveniana a Brescia, Teatro Grande: tre concerti tutti sold out, che hanno guadagnato loro una nuova scrittura per un ciclo integrale Brahms-Schumann nel 2019. Hanno registrato per Naxos e per il canale satellitare Sky Classica e pubblicato i live dei sei concerti di “Romantico Bach” a Milano.

Fulvio Luciani, violino

È stato allievo di Paolo Borciani, primo violino del celeberrimo Quartetto Italiano, e anche di Franco Gulli e di Norbert Brainin del Quartetto Amadeus. Si è dapprima dedicato al quartetto d’archi, come fondatore e primo violino e del Quartetto Borciani, nome che lo stesso Borciani permise di usare, ad indicare un’eredità ideale e una linea di continuità nella lezione dell’indimenticabile Quartetto Italiano. Il Quartetto Borciani ha tenuto centinaia di concerti in Europa e negli Stati Uniti, fino in Iran, è stato il primo quartetto di italiani ad eseguire in concerto il ciclo integrale dei Quartetti di Beethoven, e ancor oggi The Penguin Guide To Recorded Classical Music ne indica le esecuzioni dei Quartetti di Boccherini fra i migliori dischi della produzione mondiale. Ma in parallelo al quartetto Luciani ha sempre seguito un personale percorso di ricerca, come esecutore e didatta, e nel 2008, dopo un disco da solista per Bottega Discantica con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali sotto la direzione di Carlo De Martini, l’incontro col pianista Massimiliano Motterle ha aperto una nuova fase nella sua vita di violinista. Si è esibito per istituzioni quali il Teatro alla Scala, il Teatro di San Carlo a Napoli, il Teatro Regio di Torino, la Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, MiTo, i Concerti del Quirinale di Radio 3, le Settimane Musicali di Stresa, laVerdi, i Pomeriggi Musicali, insieme a Siegfried Palm, Hatto Beyerle, Bruno Canino, Antonio Ballista e Enrico Dindo, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, la Thessaloniki State Symphony Orchestra, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Ensemble Zandonai, l’Orchestra da Camera di Brescia e l’Ensemble Novecento e Oltre, sotto la direzione di Guido Ajmone-Marsan, Antonio Ballista, Carlo De Martini, Carlo Fabiano, Giancarlo Guarino, Toby Hoffmann e Emmanuel Siffert.
È anche protagonista della riscoperta di Camillo Sivor, di cui ha eseguito per primo i 12 Studi-Capricci a Venezia presso la Fondazione Cini, registrati per Naxos assieme a due grandi pezzi con pianoforte naturalmente insieme a Massimiliano Motterle e ne ha pubblicato una revisione commentata per Ricordi. In conseguenza di tutto ciò il Concorso Lipizer ha adottato gli Studi-Capricci come pezzi d’obbligo, e ha dedicato un convegno internazionale alla revisione di Luciani. Ha registrato per Amadeus, Bottega Discantica, Naxos, RaiTrade, Stradivarius, vinto il Premio Internazionale del Disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini, ed è presente su Classica HD (Sky canale 138) oltre che con l’integrale beethoveniana di cui abbiamo detto, anche con l’integrale di Robert Schumann insieme a Riccardo Zadra. Classica HD gli ha dedicato anche una lunga intervista autobiografica,”Fulvio Luciani e la voce del violino”, condotta da Carlo Boccadoro. È stato membro della giuria del Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia, del Premio Rodolfo Lipizer di Gorizia, del Concorso Michelangelo Abbado di Stresa, e presidente per anni della giuria del Concorso Internazionale Città di Maccagno (VA). Insegna al Conservatorio di Milano e nel 2013 ha creato le Officine Luciani, libera scuola di violino, pianoforte e musica da camera. Suona un antico violino costruito a Cremona da Lorenzo Storioni, la cui conservazione e messa a punto è curata da Igor Moroder, e un arco moderno opera di Benoît Rolland.

Massimiliano Motterle, pianoforte.

Formatosi alla scuola di Sergio Marengoni, si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ha completato la sua formazione artistica con celebri didatti e pianisti come Franco Scala, Lazar Berman, Paul Badura-Skoda e Alexis Weissenberg. È risultato vincitore di numerosi premi in concorsi internazionali, tra cui il prestigioso Liszt di Budapest, il Concorso di Cincinnati, il Concorso Iturbi di Valencia e il Concorso di Parma. Virtuoso di rara eleganza e pianista lisztiano per eccellenza, esegue in concerto i 12 Studi d’esecuzione trascendentale di Liszt e nel 2002 ha avuto l’onore di suonarli sul pianoforte Bösendorfer appartenuto al loro autore; è stato inoltre invitato ad eseguire Malediction nella Great Concert Hall di Budapest con la Liszt Chamber Orchestra, e Totentanz con la Hungarian Matav Symphony Orchestra, nella prestigiosa Sala dell’Accademia Liszt. Nel 1993, a soli 21 anni, ha debuttato con l’esecuzione del Terzo Concerto di Rachmaninov nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano con l’Orchestra RAI diretta da Daniele Callegari, e l’anno seguente ha avuto l’onore di ridar voce al pianoforte al pianoforte Steinway & Sons che fu lo strumento da concerto di Vladimir Horowitz, con un recital ancora in Sala Verdi. Ha tenuto concerti in Austria, Belgio, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Slovenia, Svezia, Taiwan, Ungheria e negli Stati Uniti. Si è esibito per importanti istituzioni quali il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, la Società dei Concerti di Milano, il Sandviken Musik Festival, il Kodály Institute, in collaborazione con la Cincinnati Symphony Orchestra, l’Orchestra di Valencia, la Liszt Chamber Orchestra e l’Hungarian Matav Symphony Orchestra, l’Orchestra del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e l’Orchestra da Camera di Brescia, sotto la direzione di Umberto Benedetti Michelangeli, Riccardo Frizza, Neal Gittleman, András Ligeti, Pier Carlo Orizio e Jonathan Webb.  Ha tenuto seminari e masterclass in Italia, Belgio, Cina e USA. È direttore dell’Accademia Pasini di Corte Franca, una scuola di musica nata nel 1998 per iniziativa dell’amministrazione locale in un territorio che non ha tradizioni musicali – oggi la scuola conta più di un centinaio di iscritti di tutte le età -, e nel 2014 ha creato le Officine Motterle, libera scuola di pianoforte e musica da camera.  È attivo anche nell’organizzazione, come ideatore e direttore artistico del Festival “Onde Musicali sul lago di Iseo”, e, dal 2016, come direttore artistico della storica Associazione GIA di Brescia, erede in questa carica del fondatore e suo maestro Sergio Marengoni. Ha registrato per Naxos e per il canale satellitare Sky Classica; la sua discografia comprende alcuni capisaldi della letteratura pianistica, tra cui le 4 Ballate di Chopin e la Sonata di Liszt.