Grande successo per il nuovo festival Jazz, dal 4 al 15 novembre al Teatro dell’Arte, al Blue Note e in tante altre location della città

Jazzmi sembra una scommessa vinta, fin dai primissimi giorni. Il nuovo festival Jazz milanese, nato per avvicinare il grande pubblico, anche giovane, a una forma musicale finora ritenuta di nicchia, ha debuttato con successo venerdì 4 novembre. Nella serata d’apertura e in quelle successive tutti i concerti sono risultati sold out. Il progetto di Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art, realizzato in collaborazione con Blue Note (parte di Casta Diva Group), con il contributo del Comune di Milano, la direzione artistica di Titti Santini e Luciano Linzi, vedrà protagonisti nei prossimi giorni centinaia di artisti, tra cui star del calibro di Dee Dee Bridgewater, Gregory Porter, John Pizzarelli, Freddy Cole, John Scofield e tantissimi altri. CRT Teatro dell’Arte e Blue Note sono i due poli principali del festival, ma i moltissimi eventi in cartellone sono ospitati in più di 40 location, anche insolite: teatri, Jazz club e locali vari, ma anche musei, librerie, cinema, palazzi e siti archeologici. Un festival diffuso che dichiara l’intenzione di rappresentare al meglio l’universo musicale del Jazz, la sua storia, la sua attualità e il suo futuro. Un evento che vuole aprirsi al nuovo e alle più recenti contaminazioni del Jazz: dai rapporti con l’elettronica al ritorno popolare dello swing. I partner principali di questa prima edizione sono Hamilton (Gruppo Swatch), KLM, Hilton e Yamaha.

“La serata di apertura e quelle successive sono andate magnificamente” hanno affermato Andrea De Micheli e Luca Oddo, rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente di Casta Diva Group (la società di comunicazione proprietaria del Blue Note Milano), “siamo andati a molti dei concerti in programma: ovunque abbiamo visto i cartelli “sold out” e tantissimi ragazzi. A Milano il pubblico c’è sempre, basta offrire la cosa giusta e con Jazzmi ci sono state code per entrare ai concerti, anche quelli in seconda serata, e tifo da stadio”

Con Jazzmi prende corpo l’idea di De Micheli e Oddo di fare del Blue Note un tempio del Jazz più aperto nei confronti della città e di un pubblico più giovane, ma comunque esperto e appassionato.

“La sensazione che ci si trovi di fronte a uno di quegli appuntamenti imperdibili che ogni tanto invadono Milano, come il Fuori Salone in aprile, è stata percepita da tutti i partecipanti” sostiene Luciano Linzi, direttore artistico del Jazzmi “La città intera ha risposto entusiasticamente, riempiendo tutti gli spazi fino alle venues più inconsuete, confermando di voler essere parte dell’atmosfera di festa contagiosa creata dal festival. Molto seguiti sono stati anche gli appuntamenti divulgativi come le lezioni di storia del jazz o le presentazioni librarie”.

Una grande vernice dunque, un successo oltre le aspettative, che vede anche i prossimi concerti presi d’assalto da un pubblico di appassionati. Un evento che ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso, calorosamente atteso dal pubblico e generosamente supportato dalle autorità cittadine e dai partner corporate.