Con Visit Brescia il turismo di massa lascia il posto all’esperienza personale e alla voglia di scoperta che alberga dentro al cuore di chi non si accontenta delle proposte preconfezionate. Così le deviazioni dai percorsi canonici assumono il senso di scelte che cambiano il volto della vacanza. È ad esempio inseguendo il richiamo dei fiori e dei profumi che si arriva a penetrare itinerari inediti di scoperta di una provincia ricca di luoghi affascinanti, spesso celati in una natura fatta di montagne, laghi, fiumi e pianure che preludono a città d’arte, sapori tipici e nuclei storici.

Funsciù di Gianico

In programma dall’8 al 12 maggio 2019, la Funsciù è la grandefesta con cadenza decennale che il paese di Gianico dedica alla Madonna del Monte. Una celebre ricorrenza che, grazie ai caratteristici fiori di carta, realizzati a mano dalla popolazione locale, trasforma questo angolo della Valle Camonica in una splendida infiorata. Al centro dei festeggiamenti, vi è la bellissima statua lignea della Madonna, che il primo giorno dell’evento viene portata in solenne processione dal cinquecentesco santuario. Il terzo giorno la statua “torna a casa” in una suggestiva fiaccolata. Prendere parte allaFunsciù significa entrare nel cuore di una cerimonia tradizionale che restituisce lo spirito autentico di un territorio tanto attaccato al proprio patrimonio di cultura e fede da dedicare ai preparativi un tempo lunghissimo, che contraddice la tendenza alla frenesia delle moderne manifestazioni pensate per un turismo dell’immediato. Nei due anni precedenti la ricorrenza, gli abitanti del paese collaborano attivamente tra loro per trasformare ogni strada in un tripudio di colori: se alle donne spetta il compito di trasmettere alle generazioni successive le migliori tecniche compositive per la realizzazione dei fiori di carta, gli uomini si riuniscono nel tradizionale taglio dei rami d’abete dei boschi comunali e nella loro posa lungo le vie. Il risultato è la lenta, ma immancabile, comparsa di un bosco incantato, che impiega dieci anni a fiorire ma rimane per sempre nel cuore di chi ne percorre i sentieri almeno una volta nella vita. La manifestazione va in scena mercoledì, giovedì e venerdì dalle 18.30 alle 24.00 e sabato e domenica dalle 14.00 alle 24.00.

Per informazioni: www.visitbrescia.it

Lago di Garda

Autentico concentrato di colori e profumi che sembrano impregnare le splendide ville situate sulle sue sponde, disposte con grande generosità a sprigionare le segrete essenze di uno degli specchi d’acqua più amati e visitati in Italia, il Lago di Garda. Ne sapeva qualcosa il medico naturalista e dentista Arturo Hruska che, fondatore delGiardino Botanico André Heller (dal nome dell’artista austriaco che nel 1989 lo ha acquistato e arricchito ulteriormente), di Gardone Riviera (BS) – unica località Bandiera Blu della Lombardia – che dedicò oltre 60 anni di vita alla composizione di un eden in cui opere d’arte e natura potessero fondersi. Più che naturale, si potrebbe parlare di soprannaturale, per descrivere questo ensemble unico, che incoraggia l’esperienza sensoriale all’interno di una combinazione armoniosa di oltre 3mila specie differenti di piante provenienti da tutto il mondo e intervallate da sculture, ruscelli, ninfee e laghetti artificiali. Ma anche limoni, cedri, bergamotti, chinotti, lime, pompelmi e kumquat che sono i protagonisti della proposta di Frutto del Garda, dove Gabriella Giovanni diventano guide esperte in una visita accurata della terrazza verticale di muretti a secco, in un verde rigoglioso affacciato sul lago sottostante. La preparazione di alcune ricette a base di agrumi, drink per l’estate e tisane contro il freddo, ma anche la degustazione di confetture e prodotti trasformati della filiera, fanno parte di questo viaggio al centro degli agrumi.

Il profumo e il sapore del limone è al centro anche dell’esperienza che si può vivere alla Limonaia La Malora a Gargnano, sulla riva bresciana del Lago di Garda. Una affascinante costruzione del XVI secolo utilizzata per la coltivazione dei limoni dove il titolare, il signor Fabio Gandossi, sarà lieto di fare da guida nel corso delle visite. 

Per info: www.visitbrescia.it

Lago d’Idro

Il profumo dei boschi che ne circondano le sponde si unisce e si confonde con l’odore tipico delBagòss, formaggio autoctono impreziosito dallo zafferano che è un vero e proprio simbolo del territorio intorno al Lago d’Idro, il più alto tra i laghi prealpini lombardi. Il miglior modo per gustarlo – entrando davvero in contatto con la tradizione del luogo – è recarsi a Bagolino e chiedere di avamposti come “La Malga del Re”, dove la famiglia Buccio si rimbocca le maniche e porta avanti la stagionatura fino a 6 anni, trovando però anche un momento per illustrare, tra le forme, le fasi di produzione e accompagnare la degustazione dei prodotti di montagna con racconti sulla lavorazione del latte delle vacche brune. Nella bella stagione, è inoltre possibile raggiungere i pascoli e visitare la produzione in alpeggio, trovando anche l’occasione per un sorso di latte fresco e un saluto alle regine del Bagòss. Per info: www.visitbrescia.it

Lago d’Iseo

È ancora l’acqua a fare da guida verso un territorio famoso soprattutto per il proprio vino, ma anche capace di tentare i sensi con un’infinità di sapori e profumi. Sono i prodotti gastronomici a costituire il sentiero principe per andare alla scoperta del Lago d’Iseo, abbracciato dalle colline della Franciacorta e dalle montagne della Valle Camonica.

Si può partire da una visita ad una delle numerose cantine delle aziende vinicole vocate alla produzione delle rinomate bollicine del Franciacorta DOCG, realizzato in tre tipologie con lo stesso metodo classico dello Champagne francese.

È altrettanto imprescindibile scivolare verso Marone, paese caratterizzato da un clima mite che favorisce la coltivazione dell’ulivo e la nascita del Sebino, olio extravergine di oliva DOP, tutelato dal Consorzio Olio DOP dei Laghi Lombardi e dal gusto delicato e fruttato. Le sardine essiccate diMonte Isola sono l’emblema della versatilità culinaria di un angolo di Lombardia in cui, nel medesimo spazio della più grande isola lacustre d’Europa, si può passare dal pesce alla carne, attraverso una personalissima interpretazione del mare-monti che vede come altro termine della proposta un salameunico nel suo genere, ottenuto tramite battitura a coltello e miscelazione con aglio, sale, vino e spezie.

In uno degli scenari che tradizionalmente compaiono nella top ten delle location matrimoniali, non possono infine mancare il profumo e il colore delle rose, a Castello Quistini. Sono previsti tour liberi o guidati tra i giardini del maniero. Se guidati si verrà accompagnati da Marco Mazza, proprietario del palazzo che illustrerà le migliaia di varietà di piante presenti (1500 varietà di rose, ortensie, perenni, frutti antichi, officinali), in un perfetto mix tra botanica, giardinaggio, arte e storia del palazzo e della Franciacorta.

Il tour tra i giardini è reso ancora più singolare e coinvolgente da alcuni oggetti misteriosi nascosti in natura: figure d’animali realizzati con materiali riciclati affiorano dall’acqua del laghetto o tra i cespugli di rose e accompagnano in questo ammaliante itinerario.

Per info: www.visitbrescia.it