Al concorso enologico internazionale delle Città del Vino 3 Gran Medaglie d’Oro, 12 Medaglie d’Oro e 16 Medaglie d’Argento.
I vini con il punteggio più alto sono: il Jarava Siracusa Moscato Passito Igp 2017 della cantina Enofanusa di Siracusa (94,2/100); il Punta Ettare Marsala Vergine Riserva 1992 dell’azienda Frazzitta (93,4/100); l’Arbaria Passito di Pantelleria Dop 2015 di Vinisola (92,8/100)
La Sicilia conquista 31 Medaglie al concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco. Questo su un totale di 390 premi assegnati a vini da tutto il mondo: italiani, francesi, portoghesi, austriaci, brasiliani, greci, tedeschi, etc.
Complessivamente sono 33 le Gran Medaglie d’Oro assegnate (19 all’Italia); 221 le Medaglie d’Oro e 136 le Medaglie d’Argento, per un totale di 390 vini premiati, il 30% dei 1.299 vini presentati da circa 500 cantine partecipanti. Questo il responso degli 84 commissari che hanno partecipato nei giorni scorsi alle commissioni d’assaggio di Canelli (Asti), dove si è svolta la XVII edizione della Selezione del Sindaco, il concorso enologico internazionale organizzato da Città del Vino.
Da notare che l’Abruzzo è la regione italiana che conquista 4 Gran Medaglie d’Oro su un totale di 22, oltre a 12 d’Oro e 6 d’Argento, posizionandosi al vertice della qualità “certificata” dal concorso. In questa speciale graduatoria segue la Sicilia (3 Gran Medaglie d’Oro; 12 d’Oro e 16 d’Argento). La regione italiana più medagliata è il Veneto, con 43 medaglie, seguita dalla Sicilia (31), Piemonte (28), Toscana (27). A seguire 19 alla Puglia, 22 all’Abruzzo, 14 alla Campania, 15 in Sardegna, 12 in Emilia Romagna, 10 in Trentino Alto Adige, 8 in Liguria, 8 in Valle d’Aosta, 7 in Calabria, 6 al Lazio, 5 al Friuli Venezia Giulia, 5 in Umbria, 4 in Basilicata, 3 nelle Marche, 3 in Molise e 1 in Lombardia.
Il Concorso ha visto la partecipazione di 84 Commissari internazionali (provenienti da Cina, Francia, Corea del Sud, Portogallo, Spagna, Germania, Inghilterra, Azerbaijan, Grecia, Romania, Slovacchia, Brasile, Russia, Lussemburgo, Austria, che hanno potuto valutare i vini utilizzando il nuovo sistema di valutazione tramite tablet (bandita definitivamente carta e penna!), elaborato per conto di Città del Vino dalla società Connectis di Prato.
Il sistema di votazione calcola in automatico il punteggio medio in centesimi, scartando il voto più alto e il più basso, come impone il regolamento generale dell’OIV, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, che tra le norme prevede che possano essere premiati solo il 30% dei vini in gara. Così pur avendo ottenuto un ottimo punteggio, molti vini che potenzialmente avrebbero aspirato a una Medaglia d’Argento restano fuori dalla premiazione. Infatti, se il punteggio minimo per ottenere l’argento – da regolamento del concorso – è compreso tra 82 e 86 punti, quest’anno l’alto numero di Gran Medaglie e, soprattutto, di Medaglie d’Oro ha limitato, scendendo in graduatoria, il numero di Medaglie d’Argento. Ecco spiegato perché molti vini, per altro apprezzati dalle commissioni internazionali, restano fuori dal medagliere. Tuttavia le Città del Vino consegneranno ai vini “esclusi”, con punteggio da 82 a 86 centesimi, un attestato di benemerenza.

La classifica per Paesi vede l’Italia al vertice con 271 medaglie: poi 111 al Portogallo, 2 in Austria, 2 in Brasile, 2 in Azerbaijan, 2 in Germania, 1 in Francia. Il Portogallo, dopo l’Italia, è la nazione che più rappresentata; questo anche in virtù della collaborazione avviata ormai da anni tra Città del Vino e l’analoga associazione portoghese AMPV, Associação de Municípios Portugueses do Vinho. Dei 111 vini portoghesi premiati, per 12 sono Gran Medaglia d’Oro, 73 d’Oro e 26 d’Argento.