Tra i grandi vini a base nebbiolo prodotti da Tenuta Carretta, azienda vitivinicola con sede dal 1467 a Piobesi d’Alba, una menzione particolare va al Cascina Bordino Barbaresco DOCG che, a partire dall’annata 2012, a conferma della sua eccezionalità, si fregia della menzione “riserva”.

I vigneti di nebbiolo da Barbaresco di proprietà dell’azienda si estendono per 11 ettari all’interno del comune di Treiso. In particolare, le uve impiegate per la produzione del Cascina Bordino Barbaresco Riserva DOCG vengono raccolte dall’omonimo vigneto situato sul versante orientale di questo comune. Questo appezzamento ha in dotazione una delle posizioni meglio esposte dell’intero crinale, con forti pendenze e terreni di arenaria con inserzioni di marne siltose grigie, che rendono questi suoli magri e compatti.

La felice combinazione di questi fattori conferisce ai vigneti di Cascina Bordino le caratteristiche di una grande vocazione qualitativa, da cui Tenuta Carretta ottiene uve nebbiolo preziose che, in cantina, si avvantaggiano di lunghe macerazioni. Nasce così un vino che fa di intensità aromatica, eleganza e complessità i suoi caratteri distintivi. Un Barbaresco che assieme al Barolo Cannubi e al Roero Riserva Bric Paradiso racchiude ed esprime la lunga storia e la passione dell’azienda per i grandi vini a base nebbiolo.

Un’ulteriore particolarità di questa etichetta sta anche nella storia dei crinali da cui nasce. Questi vigneti infatti fanno parte di una vasta area non coperta da MGA.

Scrive infatti Alessandro Masnaghetti su “Le MGA del Barbaresco”: “Vale la pena notare come nella parte orientale del comune (Treiso) esista una vasta area non coperta da MGA, e questo nonostante in una prima stesura del disciplinare fossero previste le MGA Bungioan, Canta e Sant’Alessandro. Di queste Buongioan, il versante ovest di Canta e la Cascina Bordino (zona Sant’Alessandro), avrebbero di sicuro meritato un riconoscimento ufficiale (sebbene l’unica ad essere mai stata vinificata in purezza sia Bordino)”. Ad oggi l’unica MGA in tutto il versante orientale è quella di San Stunet, mentre le altre sono state per il momento cancellate dall’elenco ufficiale delle menzioni riportate nel Disciplinare di Produzione per il semplice fatto che, all’atto della stesura (va ricordato che il Barbaresco è stato il primo vino in Italia a veder riconosciute le Menzioni Geografiche Aggiuntive) non risultavano rivendicate.

Cascina Bordino Barbaresco Riserva DOCG 2012

Il Cascina Bordino Barbaresco Riserva DOCG 2012 è figlio di un’annata caratterizzata da una primavera fresca e piovosa cui è seguita un’estate calda e asciutta che ha portato, grazie ad un’attenta gestione della vegetazione, a raccogliere uve sane, mature e ricche di sostanze polifenoliche. Una vendemmia che ha prodotto un Barbaresco di bella eleganza, non disgiunta da struttura e complessità.

Con l’intento di esprimere al meglio le potenzialità del Cascina Bordino, Tenuta Carretta ha scelto di riservargli un affinamento più lungo e, a partire proprio dall’annata 2012, di farlo diventare Riserva. Una produzione d’eccellenza di sole 5 mila bottiglie all’anno, figlia di una vendemmia accurata e di una vinificazione con lunga macerazione, che oggi rivela intensi aromi di viola e frutta rossa matura accompagnati da note speziate ed eteree. Con volume e pienezza al palato, esprime con grazia tannini fitti e setosi. Ottimo da consumare subito e con grandi potenzialità di un invecchiamento ulteriore.

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