È ripartita la caccia alle eccellenze vitivinicole italiane e internazionali del WineHunter. Helmuth Köcher, patron di Merano WineFestival (9-13 novembre 2018) si prepara a presentare al grande pubblico una nuova selezione di prodotti di assoluta qualità. Con la sua Caccia del Mese, a partire da oggi, il WineHunter presenta alcune delle sue scoperte nel mondo del vino, sia in Italia che all’estero, celebrate alla 27ma edizione dell’esclusiva kermesse meranese. Questo mese si va in Toscana, nel Chianti. Un salto in Germania e poi in terra sudtirolese.

In vista della 27^ edizione di Merano WineFestival è ufficialmente aperta la caccia del WineHunter Helmuth Köcher, patron dell’esclusiva kermesse, grande conoscitore e instancabile cacciatore di eccellenze nel mondo del vino. Una ricerca fatta di vini quindi, e non solo. Il WineHunter scopre ogni giorno espressioni di qualità che passano per la conoscenza e degustazione di prodotti, ma anche per la riscoperta di valori pur sempre con uno sguardo al futuro, all’innovazione. Ogni mese condividerà alcune delle sue scoperte attraverso la Caccia del Mese, un’anteprima di ciò che presenterà nella guida “The WineHunter Award”, ad agosto prima, e poi al Merano WineFestival.

La prima Caccia del Mese avviene in Toscana e precisamente a Greve in Chianti dove, dopo la manifestazione Wine&Siena, Helmuth Köcher ha fatto sosta a Castello di Querceto. Il vino degustato e selezionato qui è il Romantic, un vino particolare fatto di Petit Verdot, Merlot e Syrah. Caratterizzato da sentori balsamici e da una forte speziatura che impressiona per la sua freschezza ed eleganza, decisamente filigrane.
Dalle colline del Chianti a quelle oltre confine, ossia in Germania e precisamente a sudovest di Bonn, dove il WineHunter ha visitato Winzergenossenschaft Mayschoß Altenahr, la più antica cantina cooperativa del mondo. Tra le sue particolarità spicca quella del territorio su cui si collocano i suoi i vigneti situati su ripidissimi pendii. La zona è da sempre famosa per il Riesling ma, secondo Helmuth Köcher, attualmente tra i suoi vini migliori si distingue lo Spätburgunder. Qui ha degustato e selezionato in particolare il Waldporzheimer Kräuterberg 2015 e il Domina 2016. «Il primo è un vino molto complesso, un Blauburgunder di qualità top, caratterizzato da sentori di terra, ciliegia, pepe nero, acidi forti e retrogusto di fragole, il cui stile rispecchia il territorio dei ripidi appezzamenti attorno al fiume Ahr» racconta il WineHunter. «Il Domina 2016, invece, è un vino molto elegante, frutto di una Cuvée di Portoghese e Spätburgunder che si caratterizza per i suoi sentori di ribes nero, aromi speziati e menta».

Rientrando in Italia in Alto Adige, il WineHunter ha degustato lo spumante rosato Swing del 2017 prodotto dal vitigno PIWI Chambourcin; un vino molto leggero, una bollicina fruttata della produzione del Maso Zollweghof che si trova nella deliziosa località di Lana, vicino Merano, e che dal 1990 ha iniziato a produrre vini naturali, biologici e biodinamici. Qui Helmuth Köcher ha degustato il vino di una vecchia bottiglia di un Fraueler, detto anche “il vino delle donne”, ossia un antico vitigno sudtirolese purtroppo un pò caduto nell’oblio, ma “di notevole interesse” secondo il WineHunter. E infine un’anteprima che riguarda le collaborazioni: «E’ in via di definizione una cooperazione con un partner cinese per la realizzazione di un festival dedicato al vino da realizzare in Cina, uno dei paesi sempre più interessati all’importazione del vino italiano e alla conoscenza del mondo del vino in generale» conclude. Una nuova sfida quindi attende Helmuth Köcher il “WineHunter” che dal 1992, anno in cui inaugura la prima edizione del Merano WineFestival, sostiene il suo motto “Excellence is an attitude”.