Le cifre pubblicate dal Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) per il settore dell’ospitalità rivelano che il numero di hotel guest che hanno soggiornato nell’Emirato nel mese di febbraio è aumentato del 15,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Mantenendo un inizio di anno positivo, i risultati di febbraio sono un primo incoraggiamento al piano del Dipartimento di superare il numero record di arrivi nel 2017, quando circa cinque milioni di persone hanno soggiornato nell’Emirato.

In totale, 405.849 visitatori hanno soggiornato nei 162 hotel e apart-hotel durante il mese di febbraio, con un aumento di oltre 53.000 unità rispetto all’anno precedente.

Tutte e tre le regioni hanno registrato un incremento anno su anno: Abu Dhabi City del 16,03%, Al Ain del 2,4% e Al Dhafra del 20,4%.

Più Paesi hanno fornito una crescita a due cifre durante il mese, con la Cina alla guida con un aumento dell’83,6%. Il Regno Unito ha seguito con un aumento del 31%, poi l’India che ha registrato un incremento del 29,1%, la Germania con il 23,1% e gli Stati Uniti con una crescita del 16,2%. Anche i numeri dei visitatori provenienti dalla Francia sono stati importanti, con un + 27,2%, probabilmente stimolato da un forte interesse per il Louvre Abu Dhabi.

Gli hotel guest italiani registrati a febbraio sono 5.439, che sommati a quelli di gennaio danno il numero complessivo di 11.221 nei primi due mesi del 2018. Le guest night sono state nel complesso 43.057, con una media notti che si assesta sui 3,85.

Sua Eccellenza Saif Saeed Ghobash, Undersecretary di DCT Abu Dhabi, ha dichiarato: “Stiamo continuando a costruire e consolidare il successo del 2017, con la nostra campagna digitale e investimenti mirati particolarmente importanti. Un aumento totale per questo mese di oltre il 15% ci vede a dieci punti percentuali in anticipo per questa prima parte del 2018. I nostri mercati di riferimento in India, Regno Unito, Germania, Francia e Stati Uniti si stanno comportando particolarmente bene, registrando ciascuno un aumento di oltre il 16%.”   Naturalmente continueremo a investire nella promozione dell’Emirato all’estero in tutti i nostri mercati chiave, con un portafoglio di attrazioni ed eventi in espansione in tutto l’Emirato. Come sempre, abbiamo in mente un obiettivo di 8,5 milioni di visitatori entro il 2021 e siamo soddisfatti dei progressi compiuti fino a questo punto. Tuttavia, c’è ancora del lavoro da fare, specialmente quando guardiamo le nostre metriche di lunghezza media di soggiorno e di occupazione.   ll Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) ha annunciato la propria partecipazione all’Arabian Travel Market (ATM) 2018, che si terrà dal 22 al 25 aprile presso il World Trade Center di Dubai. In linea con la strategia promozionale di DCT Abu Dhabi, questa partecipazione mira a elevare ulteriormente il profilo dell’Emirato come destinazione distintiva e ad aumentare il numero di hotel guest. DCT Abu Dhabi sarà affiancato da 77 stakeholder del settore, tra cui dipartimenti governativi, hotel, resort, attrazioni turistiche, strutture per il tempo libero, società di gestione, agenti di viaggi, tutti riuniti per presentare oltre 95 tra servizi e prodotti turistici.   Verrà posto l’accento sulla valorizzazione di prodotti esistenti e nuovi nel portafoglio in espansione di attrazioni, esperienze ed eventi delle tre aree di Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra. Lo stand di Abu Dhabi avrà zone specifiche che metteranno in luce le diverse offerte come Cruise Tourism, Abu Dhabi Convention Bureau, Qasr Al Muwaiji, Louvre Abu Dhabi, Emrati Experiences, Archivi nazionali, Overseas and Promotion Offices, oltre alla presenza di enti del settore pubblico tra cui la Sheikh Zayed Grand Mosque, il Dipartimento dello Sviluppo Economico, l’Autorità Federale per l’Identità e la Cittadinanza e Abu Dhabi Airports.   In concomitanza con “Year of Zayed”, il padiglione celebrerà anche il patrimonio e la memoria del defunto Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan attraverso una serie di attività ed eventi, tra cui lo Zayed Wall in collaborazione con gli Archivi nazionali.